Bisogna anche potersi permettere il tempo di pedalare
15.12|16:37 Maximilien1791
Da casa mia al lavoro in scooter impiego 12 minuti , in bici impiego 25 minuti e poi almeno 10 a ripulirmi dal sudore della pedalata, se pedalo piano impiego 34 minuti. Ogni giorno se andassi in bici “butterei via” circa 30 minuti che toglierei al mio lavoro , circa 30 euro al giorno, 6000 euro all’anno, se me li dà Pisapia 6000 euro per venire in bici, molto volentieri.


8 commenti
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dicembre 16, 2011 a 12:06 pm
marcoz
Io dall’abitazione all’ufficio ci metto cinque secondi scarsi. Vado a calcolare quanto ho guadagnato quest’anno.
dicembre 16, 2011 a 1:20 pm
giovannifrancescosagredo
Cosi’ col guadagno puoi comperarti un paio di scarpe nuove!
dicembre 16, 2011 a 2:03 pm
marcoz
E se metto il computer al posto del comodino, saltano fuori anche i calzini e il sospensorio leopardato.
dicembre 18, 2011 a 12:42 am
barbara
Calcolando – per eccesso – una velocità di 50 Km/h con lo scooter, in 12 minuti fa 10 Km. Se in bicicletta ci mette 25 minuti viaggia a una velocità di 24 Km/h. Se dopo avere percorso 10 Km a una velocità di 24 Km/h ha bisogno di asciugarsi il sudore per dieci minuti, o ha novant’anni, o è una pippa. In entrambi i casi tenderei ad escludere che possa guadagnare 60 euro all’ora.
dicembre 18, 2011 a 4:03 pm
giovannifrancescosagredo
A me pare che si sia anche dimenticato di calcolare il costo del motorino, del bollo, dell’assicurazione e della benzina… Ma si vede che quelli glieli regala Pisapia.
dicembre 19, 2011 a 7:23 pm
Erasmo
Il valore del proprio tempo è concetto economico difficile. Diciamo, per semplicità, che il valore del tempo è un costo di opportunità: se non lo uso lavorando, perdo l’opportunità di guadagnare x euro. Bisogna però vedere il criterio col quale uno è pagato. Se, per esempio, un tizio fa di professione lo spalatore, e viene pagato a peso della merce spalata, può calcolare il peso di ogni palata, calcolare poi quante palate può fare in mezz’ora, et voilà il costo dell’opportunità perduta. Se, invece, uno è a stipendio fisso, bisogna vedere se la mezz’ora perduta gli viene sottratta dallo stipendio: se sì, il costo è effettivamente del lavoratore. Se, invece, non gli viene sottrato, il costo è a carico del datore di lavoro. A questo punto, bisogna capire se il datore di lavoro ci perde veramente quando quel tizio resta inattivo. A giudicare da come ragiona, direi di no.
Conclusione: sig.Train, vada tranquillamente in bicicletta.
dicembre 22, 2011 a 8:58 am
giovannifrancescosagredo
Erasmo, io vado in bici: devo preoccuparmi?
dicembre 22, 2011 a 2:14 pm
Erasmo
No, a meno che tu non vada ogni giorno in bici a Milano.